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Le origini del Natale

La festa del Natale ha origini antichissime che risalgono all'antico Egitto. Il 25 dicembre coincideva con il solstizio d'inverno (ai nostri giorni è il 21 dicembre), ovvero con il giorno più corto dell'anno nell'emisfero boreale (Nord). Questa data coincideva quindi con l'inizio del nuovo allungamento delle giornate e per questo era festeggiata come la festa del Dio Sole. In particolare era la festa del Dio Sole Bambino (Horus), infatti il sole stava rinascendo di nuovo, come ogni anno, e veniva rappresentato come un bambino con la corona solare sul capo.



Questa festa era molto sentita nei primi secoli d.C a Roma, per questo l'imperatore Aureliano, nel 274 d.C decretò il 25 dicembre festa del Sole
Nel 390 d.C papa Giulio I ufficializzò il 25 dicembre come Natale di Gesù. Con questa intuizione egli voleva oscurare una festa pagana a favore di una nuova festa cristiana. Al tempo stessa riusciva in questo modo a trovare una collocazione per la nascita di Gesù, della quale non si sapeva nulla. Il Sole Bambino fu dunque sostituito da Gesù Bambino e la corona solare sostituita dall'aureola. La nascita del sole diventava così la nascita di Gesù.  



Fu in questo modo che ebbe origine il Natale come festività cristiana, e la festa del Sole cessò gradualmente di esistere.

La festa del Sole si era diffusa in tutte le realtà contadine le quali avevano l'usanza di far bruciare un ceppo nel caminetto per 12 giorni senza lasciarlo spegnere. Quel ceppo si è trasformato ai nostri tempi in una albero ricco di addobbi luminosi. Oggi, come allora, si usava adornare l'albero (il ceppo nel caminetto) con doni che rappresentavano l'abbondanza.



Oggi non c' è più traccia del Sole nella festività del Natale, ma è rimasta la consuetudine di riunire la famiglia per vivere qualche giorno di allegria e serenità.



Come scrivere la lettera a Babbo Natale

Babbo Natale aspetta la tua lettera, sei ancora in tempo per scriverla!
Il Natale è un momento che tutti i bambini aspettano con infinita gioia. La sorpresa del Natale è una delle cose più belle per un bambino ed è importante assecondarlo in totale libertà nella sua scelta della lettera di Babbo Natale.
Ma come si scrive una lettera a Babbo Natale?

Babbo Natale conosce tutti i bambini ma è un signore ormai anziano quindi è facile che dimentichi qualche nome. Inoltre, proprio per la sua anzianità, è un uomo d'altri tempi, di altre maniere, e predilige la cordialità vecchio stampo. Iniziate quindi la vostra lettera sempre con la dicitura: Caro Babbo Natale.

1- Presentatevi, dite il vostro nome, la vostra età e dove vivete.
2- Parlate con Babbo Natale, raccontate qualcosa di voi, qualcosa che gli faccia ricordare chi siete, le cose più importanti insomma. 
3- Raccontate cosa è il Natale per voi e perché siete stati buoni, qual è lo scopo di questa festa per voi e perché dovreste essere accontentati con un regalo, proprio con quel regalo!
4- Babbo Natale può portare tanti regali alla volta ma è bene sceglierne uno speciale, che sia un desiderio davvero importante e non soltanto un oggetto che, dopo averlo usato, dimenticherete nell'armadio o in qualche scaffale.
5- Ricordate l'importanza del Natale, della sua festa, e non siate ingordi nelle richieste. Molti bambini hanno bisogno di regali e Babbo Natale deve accontentare un po' tutti.
6- Ringraziatelo e se volete, mandate una vostra foto dove sorridete felici. A volte può arrivare a mezzanotte, a volte può sbagliare orario (o regalo), ma se scriverete una lettera con tanto amore e devozione, lui si mostrerà dolce e affettuoso con tutti i bambini, come tutti i bambini lo meritano.

Babbo Natale può rispondere alle vostre lettere! A volte ci può mettere degli anni, ma abbiate pazienza. La Lapponia non è mica dietro l'angolo!


Il Natale e la nascita di Gesù

Gesù, il figlio del Signore, nasce il giorno di Natale in una terra chiamata Palestina. Per la sua venuta al mondo, Dio scelse una donna, anzi, una giovane ragazza che allora aveva appena 14 anni: Maria. A Maria, che viveva a Galilea, apparve durante la notte un angelo, che le chiese di accettare la volontà di Dio. La ragazza, stupita, accettò perché molto credente, rispondendo soltanto con un deciso: Sì.
Maria era una ragazza vergine, sposa promessa di Giuseppe, un uomo della casa di Davide. L'angelo scelto per l'Annunciazione si chiamava Gabriele Arcangelo. L'angelo disse a Maria: "Concepirai un figlio di nome Gesù, sarà chiamato Figlio di Dio e il suo regno non avrà fine". Maria era sconvolta, e si chiese come potesse succedere un fatto simile, dato che era solo una vergine. L'angelo continuò: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra e colui che nascerà sarà santo e verrà chiamato Figlio di Dio. Nulla è impossibile a Dio".

Gesù, come vuole la tradizione, nasce in una grotta di Betlemme il giorno di Natale. Maria e Giuseppe si stavano recando in città per un censimento ma Maria ebbe le doglie e l'unico posto sicuro per farla partorire era quella grotta. Maria depose il bambino in una mangiatoia perché tutti gli alberghi di Betlemme erano occupati. Un gruppo di pastori aiutò la coppia, mentre un bue e un asinello scaldarono il giaciglio del bambino.

Oggi il Natale è una festa religiosa che viene però attesa soprattutto per i regali sotto l'albero. Ma è nata per festeggiare la nascita di Gesù, colui che ha cambiato il mondo e si è fatto portavoce della gente semplice. E Gesù rappresenta la nascita del Bambino che venendo alla Luce inaugura una nuova vita, portando Luce nel mondo e la Luce a tutti gli uomini.
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